Snapshot 02

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Nel giardino

  

Non serve per forza andare in posti lontani per trovare l’ispirazione fotografica, prima pensavo il contrario mi sentivo frustrato per l’impossibilità di portare avanti quello che desideravo, volevo scattare sempre anche quando la concentrazione, il fisico e gli impegni non me lo permettevano. Un giorno, classico giorno a casa di domenica (odio la domenica) presi la mia compattina ed iniziai a scattare in giardino. Mi si aprì un mondo, ogni cosa prendeva delle forme diverse, inquadrature modi di esposizione, uso del flash, rendono tutto quanto diverso.

  

Una pianta con una larva si trasforma in un connubio di forme, linee che molto di rado i nostri paesaggi offrono, quasi fosse un mondo alieno e inesplorato.

  

Ti senti calmo, hai tutto il tempo per pensare, entrare nello stato mentale adatto. Vieni trasportato nel momento. 

  

Non incrociate i flussi

  

  Creare un proprio modo di fotografare è un impresa ardua, si rischia sempre di imitare i più grandi, e più ci si sforza ad inventare più si rimane impantanati. A volte uscire e fotografare diventa difficile, penso troppo, rimango in uno stato di “paralisi da analisi” mi sento costretto a fare, devo per forza distinguermi, non mi sento mai nel “giusto” (che cosa è giusto?).  Per questo mi sto sforzando a fotografare anche situazioni, oggetti o anche stili fotografici che non mi vanno molto a genio, e che cazzo, la fotografia non ha generi, si fotografa e basta, clicchi e catturi immagini. Bisogna scardinare la mente e aprire il flusso (fotografare). Mai incrociare i flussi, i ghost buster insegnato…
   
Comunque la strada è lunga e impervia, proprio oggi sono cascato di nuovo nella situazione di cui sopra, mi sentivo stanco e sono uscito lo stesso, ho sbagliato, non riuscivo nemmeno a tirare su la macchina fotografica, che è pure una compatta… Bisogna imparare ad ascoltare anche il proprio fisico, mai sentirsi obbligati ad uscire e scattare, lo sto capendo e credo che questo influenzerà in positivo il mio modo di comporre la mia visione artistica.

  

Dietro l’angolo

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Bassiano, stavo finendo il mio giro, svolto l’angolo e mi trovo davanti una scalinata lunghissima e questa donna che riposa sotto il sole. La temperatura è ottima e concilia il sonno. Scatto diverse volte da diverse posizioni, cerco di trovare il giusto equilibrio compositivo. Trovo il 70-200 molto utile in questa situazione sia a corto che a lungo raggio, mi piace come rende in modo prospettico, il modo in cui schiaccia i piani.

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La signora non si muove, io sono veramente vicino e stranamente riesco a rimanere tranquillo. Metto a fuoco compongo e scatto. Le foto sono così, forse avrei potuto usare diaframmi più chiusi ma va bene lo stesso, l’importante è non mettere mai la macchina fotografica a posto prima che la sessione sia finita, dietro l’angolo potrebbe esserci qualcosa di interessante.

Zona d’ombra

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A volte mentre fotografi ti senti dentro l’obiettivo, sei parte della situazione, diventi invisibile. La scena è lenta, entri nella tranquillità, una zona d’ombra. Tutto sembra comporsi alla perfezione. Devi solo catturare l’istante. Stoppare quell’attimo fugace che continua a vivere nello spazio e nel tempo.

Sometimes when you’re photographing you feel inside the lens, you’re part of the situation, you become invisible. The scene is slow, come in peace, a shadow’s zone. Everything seems to be composed to perfection. You just have to capture the moment. Stop that fleeting moment who continues to live in space and time.

Lati del fotogramma (Angles of the frame)

Perché scattare per forza seguendo le regole compositive alla perfezione? Devi evadere dallo schema, sforzati ed evadi. Se avessi composto questa foto in modo ottimale sarebbe uscita banale, scontata, il senso di claustrofobia data dalla nebbia sarebbe scomparso. Tutto in ordine a volte rovina.

Why take by force following the rules of composition to perfection? You must escape from the scheme, strained and evade. If I had written this photo optimally would exit trivial, obvious, the sense of claustrophobia given by the fog would disappear. Perfection sometimes ruin.

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Senza pensare (without thinking)

Stavo passeggiando per il cimetero, svolto l’angolo e due piccioni volano facendomi spaventare. Tiro su la macchina e riesco a scattare velocemente. Non controllo. Oggi vado a rivedere le foto e trovo questo scatto completamente rimosso dalla mia memoria.

I was walking through the cemetery, turn the corner and two birds flying I get scared. Get up the camera, shoot quickly. Not check the shot. Today I am going to review the photos and I find this picture, completely removed from my memory.

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